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Fattori di rischio per la sensibilizzazione al gatto di nuova insorgenza tra gli adulti


L'esposizione ai gatti durante l'infanzia ha dimostrato di aumentare il rischio di sviluppo di sensibilizzazione al gatto, mentre l'effetto dell'esposizione al gatto in età adulta non è ancora stato stabilito.

Un totale di 6.292 partecipanti alla European Community Respiratory Health Survey I ( ECRHS I ) tra i 20 e i 44 anni da 28 Centri europei, che non erano sensibilizzati al gatto, sono stati rivalutati 9 anni più tardi in ECRHS II.

In entrambi gli studi sono stati presi in esame proprietari presenti e passati di gatti, e i livelli totali e specifici di IgE.

La sensibilizzazione allergene-specifica è stata definita come uno livello serico specifico di IgE di 0.35 kU/L o valore superiore.

Un totale di 4.468 soggetti non aveva un gatto in ECRHS I o ECRHS II, 473 avevano un gatto solamente al basale, 651 avevano preso un gatto durante il periodo osservazionale e 700 avevano un gatto in entrambe le valutazioni.

Un totale di 231 soggetti ( 3.7% ) hanno sviluppato sensibilizzazione al gatto.

In un modello di regressione multivariata di Poisson a 2-livelli, l'acquisizione di un gatto durante il follow-up era significativamente associata a sensibilizzazione di nuova insorgenza ( rischio relativo, RR=1.85 ), rispetto a coloro senza gatto in entrambe le indagini.

Una preesistente sensibilizzazione ad altri allergeni, una storia di asma, allergie nasali ed eczema e alto livello di IgE totali sono risultati significativi fattori di rischio per lo sviluppo di sensibilizzazione al gatto, mentre il possesso di un gatto durante l'infanzia è stato un fattore significativo di protezione.

In conclusione, questi dati supportano l’ipotesi che l'acquisizione di un gatto in età adulta quasi raddoppi il rischio di sviluppo di sensibilizzazione al gatto.
Quindi, evitare di prendere un gatto dovrebbe essere un’opzione da considerare negli adulti, specialmente in quelli sensibilizzati ad altri allergeni e con una storia di malattie allergiche. ( Xagena2012 )

Olivieri M et al, J Allergy Clin Immunol 2012; 129: 420-425


Med2012



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